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E MI BA’

novembre 19, 2019

E MI BA’

 

L’ascensore,

corridoi deserti

e stanze con le macchine spente

l’ingresso

la tua bocca spalancata

qualche persona giovane di sbieco

dai miei occhi bassi

il tuo torace immenso

l’uscita investita dall’aria greve

del nuovo giorno

i primi minuti.

 

E mi ba’ era appena nato

in primavera

ed io orfano sterile /

il mondo senza mio babbo

mi pare storpio diverso

mi domando

come sarà un’altra realtà

con Lui presente?

 

Babbo ti voglio bene

che dio ti benedica

 

I rumori intollerabili del finale

 

Eri bello nel dolore

 

Il braccio magro

quel braccialetto di plastica

col codice a barre

 

Quando mi hai detto “sono messo male?”

Il bacio della mamma sulle tue labbra

Il tuo ultimo largo sorriso regalato a mia sorella

 

Ti ho visto risorgere di giorno in giorno

babbo, è un altro giorno!

 

La tua mano afferra la barra di sostegno

la molla e cade

la riprende e lascia e rovina

sulle lenzuola bianche

arreso

 

Il tuo lungo sudore freddo

La pelle fredda e asciutta

Le gambe immobili

nella stessa posizione per ore

e si muoveranno mai più

La tua mano imbevuta del mio sudore

la tua mano stretta dalla mia

 

Il volto composto

sorpreso dall’ultimo singhiozzo

gli occhi nei miei in sogno

oltre i miei

 

C’è molta irriconoscenza qui, babbo

Non ce le siamo dette, e nessuno può mandarcele a dire.

Speriamo di rivederci, certo non qui.

Mi dava sicurezza la sola tua presenza.

Stam bèn, ba.

 

Se le tue ceneri valessero 10 cent, venderebbero anche quelle.

A noi due poco importa..

Un bel giorno ce ne andremo,

e saremo felici anche se nessuno si ricorda

e noi non pensiamo

questa vita è una parentesi triste

confidiamo in un pacifico aldilà

come in fondo siamo sempre stati

Tu ed io

Parte di Te.

Mi manchi immensamente

Babbo

 

La tua vita

è stato un libro finito

noi figli pagine

ti porto con me

nei luoghi dove non sei stato

al riparo dal cuore

le cose non esistono

sofferenza e felicità,

e superficialità

esisti Tu –

 

guanti e berretti

sparsi per l’officina

 

13/05/19

l’anno scorso

a quest’ora andava peggio

 

babbo

mi sei mancato

ogni giorno quest’anno

tutti i santi giorni

 

in 365 giorni

ho perso te

e un figlio

 

(Rivista 19/11/2019)

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