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GLI ALBERI

aprile 25, 2014

GLI ALBERI

Gli alberi ne avevano passata di vita, quelli della foresta.
Indovinavo i cerchi nelle sezioni, tutti i canti degli uccelli, i bramiti, il vento forte di tempesta e il fruscio della neve, lo schianto del ghiaccio e l’esplosione del tuono, la serica carezza delle nubi basse, le risate e i pianti dei bambini, le parole tranquille degli amanti, tutto il tempo passato.
Eppure il tempo non esiste, se non la terra che si muove lentamente e sorge e s’affossa cogliendo la gravità d’una prospettiva di stelle, la veglia paziente della luna, il sangue versato per un nulla, il richiamo di un’entità restia a manifestarsi, radici come vene colme di linfa, la morte a servire ogni scintilla di vita, la nostalgia e la cieca fiducia ad ogni passaggio.
Il bosco getta i suoi semi fertili sui nostri corpi che invecchiano e ci porta via per mano, lungo sentieri di fango e pioggia sottile, ci trascina fuori dai locali e ti allontana per incorniciarti il viso radioso nella penombra d’uno stormire a tarda estate, la notte che la sua resina scese densa come una dolcezza dentro al fiore arreso alla rugiada mattutina, quando non dorme nessuno e si resta col fiato sospeso al trapasso del primo raggio fra foglie acerbe –

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5 commenti
  1. L’albero è come padre , raccoglie tutte le nostre miserie, ma è buono ci lascia ricordi sentimenti
    rinnovandosi di nuovo …spero che sia questa la metafora della vita umana. cmq bellissimi e molto tratteggiati come versi, li ho sentiti… ciao Marina

    • Gli alberi “raccolgono” le nostre miserie e noi cogliamo le loro come un ciclo speculare di rinnovo e rinascita: le foglie secche sono humus e fertilizzante naturale per le radici e resurrezione ad ogni primavera, così le nostre esperienze, ciò che perdiamo per sempre non andrà mai perso, ma scorrerà nel sangue a tracciare ogni percorso futuro, niente muore, tutto va a stimolare ogni singolo battito del cuore.
      Grazie, Marina.

  2. Non so se hai letto “Le voci del bosco” di Mauro Corona, ma secondo me, per come parli degli alberi, ti piacerebbe… 🙂

    • Mi hai incuriosito. Dal momento che giudico le mie impressioni molto personali, quasi autobiografiche, se esiste una linea di pensiero condivisibile, ben venga.
      Ti ringrazio per la lettura.

      • In effetti la tua è una visione personalissima. Quel che la accomuna al libro è l’umanizzazione che regali agli alberi. Non so. A me ciò che hai scritto ha pizzicato la memoria in quel senso… Buon tutto! 🙂

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