Skip to content

Il Lavoro

novembre 23, 2012

L’uomo si sente tale
quando trova un lavoro.
Quello giovane
lascia la scuola
per sperperare denaro
nelle sere e offrire
da bere a una sconosciuta.

Lacrime gli solcano il viso
allorché capisce
d’aver prostituito
quello scherzo di libertà
scivola via dalle palme gonfie
aperte di tagli al freddo d’inverno
dei liquidi chimici, degli attrezzi.

 

 

All’officina non s’invecchia mai
ed è tutto un brulicare
di gente indaffarata, chi canta
chi dice porcherie
chi bestemmia alla fatica
e alla sorte d’un momento storto.

All’officina muoiono
i disagi della vita civile
o s’addormentano
in una silenziosa meditazione
fra risate negli spogliatoi
le spinte, i cazzotti
la puzza di sudore
e di scarpe fradice
dagli armadietti socchiusi
come le gambe dei calendari
come un sogno da farci l’amore
dopo cena, dopo il riposo
e i risvegli rabbiosi
a relegare dolce far niente
su una sedia in una stanza chiusa.

L’officina si vuota
come una bottiglia rovesciata
spariscono voci, passi, frastuono.

E sembra di sentirli ancora
dietro le macchine ferme, polvere
ragnatele e povere porte arrugginite.

Sono tutti da qualche altra parte
dopo tanti anni, immobili, muti
finalmente liberi –

Annunci
One Comment
  1. icittadiniprimaditutto permalink

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: