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Siccità

luglio 20, 2012

Se la terra c’ha sete
se di sole in assenza
scopri un po’ di coscienza
e un silenzio da nominare

sogni male di sudore
ti svegli in un letto di rose
per cadere su un arto teso
per amare rovina e imperfezione.

Ma ho tanto se m’abbracci
fino a infastidirmi, perché sono corto
perché penso a me senza quantità
e ho i miei occhi più belli a guardarmi.

Sei luna a baciare il terriccio
i capelli spettinati, lo sconforto
d’imprevisti irrilevanti
giovinezza che torna due volte.

Azzardo di colline troppo basse
troppo dolci da sfiorare il cielo
una brezza leggera da girare
labbra in su, come sai sorridere \

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5 commenti
  1. *___* bella tantissimo, regala un respiro in più!

  2. vincenza63 permalink

    amo gli abbracci che saziano

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