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Le Sere Libere

dicembre 11, 2011

Non si stava a pensare
quando ci guardavano
a fare l’amore
dopo aver condiviso
una cassa di vino bianco dolce,
adatto a fanatici d’angoli smussati.

 

 

In riva al mare o altri corsi,
sembravi fonte di promesse
e menzogne per lingue al miele,
ma fondamentalmente
non era importante,
perdendo tempo
l’unica capacità
da investire su ribassi
di denti strappati
ad ogni picco d’eccitazione.

Non avrei molto da dire
che non sia fantasia d’omicidi,
romantiche commemorazioni
sul sangue azzurro veleno
di vene & giardinaggio.

Oggi dicono di poco da vivere,
serate che incontrano
albe violentate dalla solitudine,
nausea di barboni decaduti
e piccoli cani di sofferenza ammutolita.

Forse una chitarra
non sarà meglio di un cunnilingus,
e non suona male se economica,
rumore d’armonia e banchetto nuziale:
trattieni il fiato e respira l’istante pietroso. Eterno.

Odore di nuovo,
plastica profumata,
ultima boccata di benessere
alle fermate soppresse.

Il salto dell’acqua confonde il disagio,
accende sigarette
e spalanca bocche
nella penombra dei locali chiusi,
pioggia sottile,
tosse e morte riservata a soli adulti.

Entusiasmo, allegria,
terminologia abbondante viscida,
non rammento.

Nel modo d’interpretare,
graffio sul collo,
sonno indisturbato.

È il solito andirivieni –

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6 commenti
  1. icittadiniprimaditutto permalink

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. come se dal titolo all’ultimo verso ci fosse un universo che termina nel solito andiribieni!
    grande, e bella davvero
    chicca

    • Perdona il ritardo della mia risposta.

      L’impressione di un’esistenza “circolare” s’annulla nell’esperienza soggettiva, allorchè la memoria sfuma e non lascia traccia, si nutre fino all’ultima goccia del nostro “povero” sangue e lascia scatole vuote sparse su prati spazzati da un vento che non fa altro che levigare spigoli vivi fino a sfiorare il nucleo dell’indifferenza.
      Il ventre cavo del Nulla ci ha abbandonati fra le braccia rigogliose d’aspettative di una matrigna rinsecchita: il Caso.

      Grazie

  3. un saluto ed un arrivederci a dopo il 26 e che la vita ti sia propizia sempre
    chicca

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