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Biglietti della follia & Frasi fatte

novembre 18, 2011

Si invecchia gradualmente
Si vede da tutto quel che c’era da dire
e non val la pena dire più
Siamo più vecchi e meno vecchi
ogni età ha la sua decadenza
sono le energie in eccesso
che fanno la differenza,
o chi si bacia appoggiato a vecchi muri
senza stancarsi..

La pioggia non scende
a fine ottobre
o a metà settembre
resta sospesa
su cranindifferenti
tu non hai niente
d’importante
ed io niente
speriamo
almeno
di scopare_

Non ci s’incontra spesso lungo queste strade
Le strade non sono odio anche se dicono d’odiare_

L’affascinante mistero del sangue
tunica d’anime da indossare sotto pelle_

Emozionato di nulla per nulla.
Mi godo le marionette d’un polveroso teatrino sognante.
Mi accontento di poco e di troppo.
Le ferite sono un nettare che non disseta più.
I finali sono sostanza del presente.
Dormirò dei vostri sonni tranquilli,
e ci sarà posto per tutti_

Io dico: E’ impegnativo stare svegli!!
Ma tu pensa se venisse una guerra! Una rivoluzione! Un asterisco.

Solido.
Apparentemente invariabile_

Dai cieli luminosi di latte versato
alle mie finestre sprangate
alta definizione sonora
celle soffici a isolarci l’intollerabile
chi brinda attorno radi fochi languenti
quando il banchetto è ultimo si può abbondare
troppe parole in bocca alle cerniere
troppo di troppo sparso disordinato
ho una cintura di pietre intorno al nucleo.

L’aria è fredda, un viso da perderci le nubi sciolte a velare una forma sconosciuta di verità…sarà che perdere cose e non sapere mai cosa volevo, e il materialismo dialettico mi piace come suona perchè riempie i vuoti di sentimenti e ideali che basta leggerli per esaltarsi e non saper che fare tre secondi dopo…e poi festeggiare, magari brindare, stare insieme, o guardare per avere l’impressione di rimandare l’ultima ora da destinarsi, che è tutto qui, ed è conveniente non lamentarci o sentirci frustrati che di posto ce ne sarà sempre e un modo per ridere spensierati, prima o poi si rivelerà e non vorremo dormire mai più.

..e c’è altro da dire? Mi torna in mente qualcosa che sfugge, un riflesso sul mare o la luna fra le foglie e un vento che conserva disperso tutto quel ch’è..mai troppo freddo, abbastanza distante per troppa vicinanza, un contatto impulso che parte e non arriva non so dove…un respiro –

Estemporaneo
una sigaretta e tutto tace intorno
ecco, proprio ora
ho spento i caloriferi
il gas lo lascio respirare
ad altri collegamenti tubolari
e mi godo musica da camera
pensieri da bella stagione
ossa stanche, rumori familiari

…e poi c’è da rompere il ghiaccio tutte le mattine e non mi spiego perchè il sole sia tanto accecante quanto la sua inefficacia..tutto quel che non ricordo e non dimentico..senza ricordare, come se ad affilare le lame altro non fosse se non pelle indifesa..un pretesto per l’emicrania e un altro ancora per l’analgesico indifferente, nè più, nè meno.

E intanto il Lurido non sbaglia un dialogo..potrei ascoltare con incommensurabile piacere le sue elucubrazioni spalmate sulla SS16 il 1 d’agosto ore 13..vedi che mi occorre un accampamento impermeabile in esodo riarso o terra che tira il crepo dove spinge un organo..una fotografia e carta gonfia di pioggia..l’ingenuità del mio bambino in formalina.
Senti senti senti

O potremmo fermarci a un caffè a scambiare due parole e fumare mentre schiacci un sonnellino..sai, tutto questo tempo e ho troppo da dire per scandire un solo suono, i giorni uguali, i problemi quotidiani e tutte le cazzate dette e ridette dall’alba dell’homo sapiens…è sapiente anche un gatto addestrato come una scimmia da circo? Certamente!..ma divagare…vuoi mettere divagare!?

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2 commenti
  1. il ghiaccio avvicina. sincronizza tratti di esistenza. giri di vita del presente. da qui la tua scrittura-filmica sbobinamento mai da estraneo: possiamo viverlo tutto e tutti mi permetto di scrivere – ecco la poesia che tocca e abita – e tutto può essere sognato e vissuto.e al momento stesso tutto mentre leggi sai che non è più ma è in altre direzioni e tutt’ altre direzioni tutto opera.
    grazie del click da me.

  2. Questo scritto è un’autopsia lasciata a metà, perchè a cercare risposte, s’è rimasti attoniti a seguire i sviluppi mutevoli della domanda, o si tratta di un aquilone ricucito alla buona, per un volo mediocre, che un istante per aria conta più di lasciarlo bruciare nei paraggi del sole, oppure è un gioco meschino per ingannare l’indifferenza, come una girandola variopinta che attira lo sguardo, ma fondamentalmente senza un motivo apparente.
    Desideravo riunire sotto lo stesso tetto questi piccoli pensieri sospesi, perchè non sentissero la solitudine, almeno per un po’.
    Ti ringrazio, “allafrutta”.

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