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La Valle dell’Eden di J.Steinbeck (parte I)

novembre 6, 2011

Ci sono libri che a trovarli occorrono anni di ricerche, fuori e dentro sé stessi: “La Valle dell’Eden” di John Steinbeck è uno di questi, una lettura viscerale che penetra l’intimità del lettore, mette in discussione valori personali e ne rispolvera altri che sembravano inesistenti solo perché dimenticati o celati fra le increspature dell’inconscio.
Una “botta di vita” e ce n’è davvero tanta stampata su questa carta, un mezzo che fa solo da tramite fra gli occhi e la proiezione del vero, rappresentazione che si manifesta nel gran teatro della scatola cranica.
Non citerò altri autori, non voglio avere termini di paragone, dirò solo che se da una parte c’è chi sa esporre teorie epocali, dall’altra, ed è il nostro caso, abbiamo una implementazione, una pratica conclamata d’esistenzialismo in movimento, un nichilismo che muta leggende, religioni, filosofie e si pavoneggia con le contraddizioni sociali, ma allo stesso tempo, con una natura protagonista pressoché vivente, misteriosamente materna, ostile e meravigliosa, c’è la forza dell’adattamento, delle conquiste, la possibilità stretta fra le mani e celebrata in un trionfo d’umanità, con tutto il male che spiana la via a tutto il bene concepibile, una forma d’evoluzione, ma non è il termine esatto, meglio dire il cammino individuale dell’uomo e il passaggio attraverso secoli sul filo conduttore del sangue, il fiume che tracima di padre in figlio sin dalla mitologia legata alla Genesi, un “eterno ritorno” che rende “inguaribile” il singolo, ma lo redime con la sua propria volontà, il buono che sa ben compensare le mostruosità di cui siamo capaci e contemporaneamente vittime.

Fondamentalmente la storia si sviluppa in America, valle del fiume Salinas, California, nell’arco di tre generazioni dalla seconda metà dell’Ottocento alla Prima Guerra Mondiale, attraverso le vicissitudini di due famiglie, i Trask, originari del Connecticut e gli Hamilton, immigrati Irlandesi in quelle terre ostili. Il personaggio che farà incrociare i loro destini sarà Cathy Ames, originaria di un’anonima cittadina del Massachussets donna dalla bellezza straordinaria dotata d’una mente criminale, paradossalmente l’essenza del male che contribuirà a un bene inestimabile tanto da sconfinare oltre la morte, a rinsaldare l’amicizia unica e preziosa fra Samuel Hamilton e Adam Trask, il vero protagonista della vicenda.
Adam è figlio di Cyrus, uomo bestiale dominato dalle passioni terrene, dedito in gioventù a donne e prostitute, perderà una gamba durante una fallimentare missione di guerra durata pochi giorni, ma non l’interesse per quest’ultima e, attraverso una “creativa arrampicata sociale” riuscirà a costruire una leggenda attorno alla propria persona con articoli militari che lo avvicineranno prima e, dopo la nascita di Charles e la morte della seconda moglie, gli faranno raggiungere l’olimpo della sede centrale del governo americano, in un crescendo di menzogne, sotterfugi e giochi di potere mai abbastanza attuali, perirà nei panni di consigliere del vice presidente ai vertici del ministero della guerra, lontano dalla fattoria, lasciando una vera fortuna ai due figli.
Complesso è il rapporto fra i due fratellastri Charles e Adam, il primogenito, vessato durante tutta l’infanzia e prima adolescenza dalle sue angherie, essendo privo di forza, senso pratico e ambizione. Le preferenze del padre nei confronti del fratello più debole scateneranno in Charles istinti tangenti l’omicidio (Adam si salverà dal coltello di Charles nascondendosi in un fosso dopo averle buscate di santa ragione).
Malgrado la prestanza di Charles, Cyrus spedirà nell’esercito Adam che non perdonerà mai più il genitore di questa scelta.
Adam trascorre nelle armi un lustro, impara ad essere un soldato efficiente, ma rifiuta psicologicamente la violenza che lui stesso propina ai nemici pellerossa durante gli attacchi, tant’è che di tale esperienza non avrà memoria o rifiuterà di parlarne per il resto della sua vita.
Nonostante un fitto carteggio, spaventato dal ricordo del fratello, che intanto manda avanti la fattoria in completa solitudine concedendosi saltuariamente alcol e prostitute all’osteria del paese, resterà altri cinque anni in caserma salendo di grado e, allo scadere del secondo mandato, vaga per il continente un altro quinquennio,come un barbone, conoscerà paesi nuovi e s’innamorerà della California.
Dopo essere evaso in seguito a una condanna per vagabondaggio, Adam torna finalmente a casa, si ricongiunge a Charles che l’aveva aspettato a lungo, e apprende che Cyrus è deceduto.
I due fratelli scoprono d’essere diventati ricchissimi in seguito all’eredità paterna e, dopo aver discusso sull’origine più o meno legale di quel patrimonio, decidono di cercare una pacifica convivenza all’interno del podere di famiglia.
La convivenza fra i due fratelli non è semplice, Charles tiene a freno i suoi istinti violenti, coltiva la terra con perseveranza e non muta il suo stile di vita parsimonioso, Adam è colto sovente da crisi che lo portano a lasciare la fattoria per viaggiare e conoscere nuove città. Al ritorno da uno di questi pellegrinaggi confessa al fratello il desiderio di trasferirsi altrove, preferibilmente in California per il clima gradevole della regione, e ricominciare una nuova esistenza; Charles non ne vuol sapere e dopo il suo categorico rifiuto, la condivisione della quotidianità prosegue su un fragile equilibrio, interrotto per sempre dall’arrivo di Cathy.
I Trask la trovano agonizzante un mattino sulla porta di casa, con molte ossa rotte e la mascella fracassata. La adagiano sul letto di una delle stanze di casa, Charles è sospettoso, Adam rimane colpito per la prima volta nel profondo da un senso d’affetto e commozione che rapidamente tracima nell’amore e decide di prendersi cura esclusiva della ragazza.

Cathy è una splendida creatura, fin dall’infanzia nel paese natale, cresce consapevole della sua straordinaria unicità per la quale le persone, soprattutto di sesso maschile, cadono in una sorta d’ipnosi che a mano a mano sfocia in follia ossessiva amorosa, e sfrutta questa peculiarità senza scrupolo per ottenere tutto ciò che desidera. Gl’interlocutori, compresi i genitori, rapiti dallo sguardo abissale della fanciulla non distinguono più la verità dalla menzogna, e i suoi modi sono talmente sensibili e raffinati da non lasciare dubbi sulla sua sincerità.
Alcuni episodi inquietanti, circondati da un alone di mistero costellano l’infanzia e l’adolescenza di Cathy, ma i genitori cercano di non indagare mai troppo a fondo, per quieto vivere o per tenere distanti pesi sulla coscienza. Una notte un professore della ragazza accorre stralunato alla porta degli Ames, ma il padre non gli presta ascolto e il mattino dopo viene trovato suicida nella chiesa del paese: tutti penseranno a una pazzia.
L’insofferenza di Cathy verso la famiglia cresce senza manifestarsi, ha già in mente di fuggire, ma sa attendere e tesse la sua tela con metodico calcolo e gelida calma.
Conquistata la fiducia, s’impossessa del codice della cassaforte della conceria paterna, ne sottrae il denaro, una volta a casa sgozza una gallina, ne raccoglie il sangue e lo sparge copioso nella rimessa e su alcuni effetti personali; durante la notte fa esplodere un feroce incendio nel quale periranno entrambi i genitori.
Lo sceriffo chiude le indagini con una rapina culminata nell’atroce delitto dei coniugi Ames e, non essendo presente il corpo della figlia, ma il suo nastro da capelli e una collana imbrattati di sangue nel deposito, s’opterà per un rapimento con aggressione ed eventuale occultamento di cadavere, a opera d’ignoti.
Cathy raggiunge Boston in completo anonimato, cambia nome in Catherine Amesbury e chiede di lavorare come prostituta presso la casa chiusa del ruffiano Edwards che, neanche a dirlo, s’invaghisce della ragazza, si rifiuta di assumerla a un ruolo tanto umiliante, la sistema presso un’abitazione, la copre di denaro, di gioielli e attenzioni.
Edwards recupera le proprie facoltà dopo aver subito svariate umiliazioni, quando Cathy, perdendo il controllo in seguito all’ebbrezza alcolica, esterna tutta la cattiveria e le malefatte celate sotto la superficie del suo caratteristico contegno.
Edwards la sequestra e decide di ucciderla e, credendola morta, l’abbandona dopo averla malmenata fino allo sfinimento; torna alla sua vita ordinaria, sconvolto, fra le braccia amorevoli della moglie.

In seguito al suo arrivo e ricovero presso la fattoria dei Trask e dopo aver saputo della fortuna in mano ai due fratelli, Cathy decide ancora una volta di sfruttare la situazione: finge di aver perso la memoria e accetta quando Adam chiede la sua mano. Charles è completamente contrario, non si fida della donna e pensa che sia stata ridotta in quelle condizioni per torbidi motivi. Adam è entusiasta, programma di andare a vivere in California e quando Cathy è quasi completamente ristabilita, la sposa all’insaputa di Charles.
La mostruosa natura di Cathy riaffiora lo stesso giorno delle nozze quando addormenta il novello marito con la morfina di cui fa uso come antidolorifico sciolta nel te e scivola nel letto di Charles, consapevole di una malvagità che, nonostante il reciproco disprezzo, accomuna entrambi.
Pochi giorni dopo Adam vende la sua parte di fattoria al fratellastro e prende il treno per andare a vivere con la sposa nella valle del Salinas.

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2 commenti
  1. Coplimenti, Bellissima Recensione!Ciao,65Luna

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