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Poesia Smarrita

ottobre 6, 2011

Poesia smarrita
In vetusti corridoi
Di polvere controluce
Mattini assopiti
Senza pena d’affrontare
Giorni in falsa attesa

Origami rarefatti
Pungono derma arresa
Come un sogno
Scorre in etere sanguigno

 

Ora porge il profilo
Deserto autunnale
Frugando fra vesti
Strappate di buio
Geometria incapace
Osteo-memento

Pietre soffuse
Intonano meditazioni
Vibrante magnetismo
Al timpano appena colto

Di lampi e scoppi
Più elettrici
Ferite sguaiate
Insaziabile distanza
Dai centri abitati
Tumuli recenti

Ogni battito cigliare
Novella prospettiva
Migrante impassibile
All’aroma nucleare

Tabula rasa verbale
Concedi ristoro
A giullari rapiti
Da tragedie impensate
Gregge indifeso
Adagiato al declivio

Astri cuneiformi
Bramano acque violente
Dai buchi neri
Delle bicocche infinite –

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From → articoli, blog, poesia, poesie

16 commenti
  1. Mi piacciono le tue frasi nominali…
    sono molto visive… 🙂

    Buona notte!

    • Ogni parola, ogni suono è una finestra spalancata di primo mattino, quando odori e profumi invadono la stanza stagnante, come un’orda di fanciulli festanti e per quell’istante si trova un senso immanente, e un sorriso, se c’è uno specchio nei paraggi –

  2. scorrono queste tue parole
    come sangue come parola
    emozionalmente

    • …come le cose che accadono quando non si presta attenzione, come i casuali agganci delle molecole e le rotture che li hanno generati, come qualche notte perduta in tasche sfondate, e l’ultimo sorso che fa traboccare fantasia.
      Come labbra che si sfiorano e concedono degna sepoltura alle sviste –

  3. nella poesia… il teatro della strada, della vita

    • Dichiarazione d’intenti, attori beati in romantica decadenza, lestofanti santificati nella fossa dei leoni, il gran ballo della sabbia e qualche granello d’oro a suscitare commozione –

  4. Versi che si perdono nell’aria… si ritrovano
    nei cuore di chi aspetta: Poesia.
    Grazie Marco
    Ombre

    • Una poesia è come l’aria.
      Respirandola prende forma e sembianze di chi si sente dolcemente invaso.
      E’ il vapore dell’esperienza.
      O si tratta di sentimenti “riciclati” che risorgono a miglior luce.
      E’ notte che canta, quando nessuno ascolta –

      Grazie Ombre

  5. Ho provato a recitare questa tua bella poesia: sembra una partitura musicale, con tutte queste R e T che imprimono ai versi un alternarsi di ritmi talora rapidi, talaltra faticosi, spesso violenti. Nel mio verso preferito: “Pietre soffuse / intonano meditazioni / vibrante magnetismo / al timpano appena colto” ho percepito una sorta di espansione, come se le onde sonore si dilatassero, una sorta di llentezza e pacatezza come quella raggiungibile attraverso certi stati meditativi (per la presenza dei suoni M NT GN MP…). Fammi sapere se condividi questo mio giudizio. In ogni caso: complimenti! Annita

    • Cara Annita, mi rinfranca non poco questa tua osservazione.
      E’ da un po’ di mesi che ho messo da parte la poesia per dedicarmi a piccoli componimenti di prosa che, di fatto, non abbandonano del tutto, almeno a livello d’immagine, i testi in versi.
      Una poesia, diversamente dal racconto, emerge, almeno da parte mia, come un flusso di coscienza, una voce a sè, talvolta ho l’impressione di non avere altro da dire, ma poi un canto risorge dalle sue ceneri e, pur essendo simile per temi trattati, in realtà è unico.
      Non apprezzo strutture, rime, assonanze durante la scrittura, perchè le considero alla stregua di corde o catene, mi fa piacere invece quando rileggendola, mi rendo conto che è nata dotata di una sua peculiare armonia, ed è il caso di quest’ultima, niente di studiato, nessuna elaborazione: versi scheggiati e legnosi “M NT GN MP” con morbidi declivi sparsi lungo il percorso ad addolcire il paesaggio..

      Un sentito ringraziamento –

  6. Versi simili a ricamo
    tacciono i punti, mentre
    le parole scritte suscitano
    emozioni nel leggere le descrizioni
    del paesaggio che colori.

    • La poesia è forse una scusa per dipingere là dove non so maneggiare colori e pennelli?! Plausibile. Un sentimento passivo di parte, mentalmente inconscio, lo spirito diventa tela, come superficie cristallina di corso d’acqua, disegno, incido forme che pungono il muscolo cardiaco, stringono alla gola, inumidiscono l’iride e scompaiono non appena provo a impriogionare la visione fra catene di ragione pensierosa_
      Grazie, Amarj

  7. Mehregiah permalink

    La poesia è un soffio conturbante che apre le ali dello spirito timido. E’ il velo del vento che soffia scoprendo il sorriso..E’ la sostanza vera del sogno che misteriosamente scorre nel sangue dei poeti, il cui cuore, pulsa invisibile, ma che lascia la scia del suo cammino nel cielo oscurato…
    La poesia è la voce…del cuore..Mehregiah

  8. Per esperienza soggettiva, la poesia è velo sulla verità, apre spudorata a irripetibili parole, cura le ferite e aggredisce come un rapace, acceca la vista per troppa luce, e soffoca in scatole chiuse…il cuore non ha voce…muore lentamente, s’illude per una pulsazione irregolare e sprofonda in un letargo che non si sa dov’è il risveglio, e qualcosa da ricordare, lontano, nascosti dallo sguardo inflessibile della legge fatale…è solo un’esistenza priva di scosse, d’affreschi sulla volta oscura, un po’ per non morire, un po’ per fare in fretta…prima che tutte le stelle siano spente.
    Grazie, Mehregiah_

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