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La coppia perfetta

luglio 31, 2011

Ad onta d’impressioni favorevoli suscitate da magistrali interpretazioni, la buona compagnia, l’imperturbabile pazienza con cui tollera scatti d’ira, imprecazioni, dispetti e quant’altro sa rendere sgradevole il più meschino fra gli esseri viventi, la cieca ostinazione con cui mi sono caparbiamente deciso a restare sui miei passi non si lascia scalfire neppure quando, per l’ennesima volta, lei mostra di volermi scoppiare in faccia e, bloccata sul nascere dalle mie velenose provocazioni, soffoca la voce, si rifugia nelle sue stanze e chiude la porta con estrema, calcolata delicatezza.

Di questi anni insieme, per esigui elementi che ho a disposizione, dovrei averne abbastanza da sfiorare la tanto agognata assenza di passioni.

La famiglia è il sistema più efficace per non risentire d’impicci di natura sentimentale, duelli, ipocondrie, sorprese sgradite, piani sfalsati.

Al di là di questioni strettamente materiali, bollette, revisioni, rate, debiti, sfruttamento passivo della prostituzione, alcol, sostanze psicoattive, pressoché trasversali alla struttura sociale, non ci si può permettere il logorio della solitudine, le discussioni sono momenti d’incontro creativi almeno tanto quanto l’istante superno della riproduzione, le gite fuori porta, film(s), musica, cenette & pranzetti.

Chiunque sarebbe in grado di rinunciare all’amore della vita se nel pacchetto non fossero compresi questi elementari imprescindibili fondamenti.

Il sesso, appendice privilegiata della novità inattesa, col tempo assume un ruolo secondario, digestivo alla fine di un pasto, mero esercizio erettile a scandagliare il fondo, sforzo alternato a colmare il calice e vuotarlo su viscere riarse.

L’unione certificata da firma è soluzione imperfetta per alleggerire la propria posizione, sottraendosi alla responsabilità gravosa di essere sé stessi.

Frantumazione accelerata dell’individuo, tant’è che, quando veniamo a mancare, siamo già a metà dell’opera.

La ricerca mantiene vigili, attivi e spumeggianti, eppure è paradossale cotanto muovere in cambio d’immobile incosciente eternità –

 

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From → racconti, racconto

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