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Allevamenti e metempsicosi

giugno 24, 2011

È una serata

Che non prende

Da poco tempo fa

Me ne andavo

Per un sentiero

Stretto stretto

Ogni passo

Era naturale

Respirare

O soffocare

Dalla posizione

 

La foresta

Sputava aria

Su un’ampia

Spianata di sassi

Per poi risalire

Da un purgatorio

Troppo incantevole

Per essere vero

 

Il disinteresse

Sa essere

Più frastornante

Di un carnevale

Quando lo senti

Cinguettare

Da un’ora

All’altra

 

E il vento

Scaltro lestofante

Spazza via

Un sogno rottame

Di rottami

Incede l’imbrunire

Affacciati

Ai finestrini

 

Intoniamo

Canti propiziatori

Alle porte scorrevoli

Dei flutti

Lunghi silenzi

Supplivano

A presenze ricamate

Fra i balocchi

Della nostalgia

 

L’oblio è raro

Un’anima è poco

 

Pupazzo di sabbia

 

Il tuo ghigno

E’ già sgomento –

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From → poesia

One Comment
  1. queste sere che non prendono
    del poco più e di un pensiero che s’impasta
    è tutto un lasciare andare ed il pensiero non regge una diga che si sbriciola

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