Skip to content

Elogio

marzo 28, 2011

Tace la campagna, non s’incontra un’anima

A passeggiare da queste parti

L’aria è immobile e fa compagnia

All’uomo che pensa a sé

 

Resta immobile a imitare gli alberi spogli

Che aspettano scrutando l’orizzonte

Sarà il temporale dentro, lo possiede

Lo spaventa

 

Crescere senza sapere

Con gli stessi abiti addosso

E un rimpianto dimenticato

Nel rimorso

 

Sarà tutto cambiato, da mettere i brividi

Rovinato, non avrebbe mai immaginato

Che il mondo l’avrebbe portato a decadere

Sarebbero morti insieme

 

Inetto, codardo

O a conoscere il gioco

Non valeva la pena

Lasciare altro vuoto

 

Chiuse gli occhi quando sentì i corpi celesti

Sfiorare la pelle sottile

E il male si frantumava in proiezioni

Di visioni insopportabili

 

Sorrideva involontariamente vinto da stanchezza

Di eventi lasciati a spostamenti d’aria

E irripetibili emozioni d’elogio

All’apparizione del caso

 

Raggiunse la porta

Scostò leggermente

Sedette su un legno

Negato al fuoco

 

La stanza era cieca, serrò i polsi nervoso

Si prese in braccio mentre soffocava

Il pianto con parole rassicuranti

Lo vide imparare a parlare, camminare

 

Toccare il corpo con curiosità

Afferrò una lametta e recise

Quella barba che lo sfigurava

Lo sostenne, lo consolò d’un dolore

 

Che sapeva irreversibile

Udì il suono delle voci

Non era più, persone smemorate

Passavano oltre

 

E una fotografia sbiadita –

 

Annunci

From → poesie

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: